Capita che alcuni dei nostri muscoli lavorino eccessivamente senza che noi ce ne rendiamo conto. Il risultato è una forte spossatezza alla quale non sappiamo dare spiegazione.

La stanchezza non è altro che il risultato di muscoli che hanno fatto un superlavoro. Ma in realtà questo superlavoro sembra non esserci stato o sarebbe meglio dire che nessuno lo ha visto. Allora come si può spiegare?

Immaginiamo che quando guidiamo la nostra automobile, magari con un filo di gas, per lo spirito ecologista che ci anima, qualcuno, a nostra insaputa, inizi a tirare il freno a mano. Noi affondiamo un po’ di più sull’acceleratore e “il folletto malefico”  tira ancora un po’ di più il freno a mano … e così via fino a che siamo spossate!

Il nostro corpo e il nostro cervello si comportano in un certo modo di fronte ad una particolare situazione in base alle informazioni “percettive” che ricevono. Ma se queste informazioni non sono bene coordinate diventano “dis-percezioni” (la particella “dis” si prefigge a molte voci con significato di: negazione, privazione, contrario, ecc) e quindi le nostre azioni o reazioni, sia fisiche che cerebrali, sono alterate o inadeguate nello sforzo o nel risultato.

Dobbiamo ricordare che gli “informatori fisici” principali del nostro comportamento sono: gli occhi (intesi come funzione visiva e non solo come i consueti “10/10”), le orecchie che non solo percepiscono i suoni ma ci dicono anche da dove provengono, i piedi, la postura linguale e la respirazione. Questi sono i nostri principali “GPS interni”.

Gli occhi sono i nostri principali informatori ma spesso (si stima oltre il 30% della popolazione) non li ha perfettamente allineati. È come se queste persone vedessero un film in 3D senza gli appositi occhialini. Questo comporta bruciori ed affaticamento oculare e disastri posturali, uno fra tutti la “sindrome da stanchezza cronica”.

Il nostro sistema uditivo spesso è “ipersensibile” e questo ci causa notevole stress. Ci lamentiamo della radio o tv “troppo” alta, degli ambienti “troppo” rumorosi, del fatto che non riusciamo a capire cosa ci viene detto quando c’è “troppo” rumore di fondo. In realtà gli altri capiscono e noi no. Questo succede perchè non riusciamo ad isolare i rumori “parassiti”.

Anche una piccolissima alterazione di uno solo dei sistemi percettivi causa, nel lungo termine (la durata della nostra vita), enormi e dolorosissime conseguenze. La staratura dei “GPS interni” si traduce in dolore e/o spossatezza. I nostri sistemi di percezione non possono essere cambiati ma devono essere REGOLATI appena ci accorgiamo che qualcosa non va.