Un breve percorso  storico alla scoperta della nascita della posturologia, dell’idea di propriocezione e di riequilibrio del sistema propriocettivo.

Questa branca della medicina, che studia i rapporti tra la postura del corpo e determinate patologie, ha origini molto antiche tanto che se parlava già ai tempi di Aristotele ( nel De partibus animalium). 

Prima di descriverne le caratteristiche, dobbiamo chiarire subito un concetto, ovvero la stretta connessione tra posturologia e propriocezione. Quest’ultima può essere definita una sorta di “sesto senso” capace di informare il cervello sulla posizione del nostro corpo nello spazio.
Sir Charles Scott Sherrington l’aveva descritta perfettamente già nel 1906, ma ancora oggi rimane un concetto pressoché sconosciuto o ritenuto poco importante da molti professionisti sanitari.

L’insufficiente conoscenza del ruolo che propriocezione e postura hanno nella condizione psico-fisica sociale delle persone, si ripercuote sulla salute del 10% della popolazione dei Paesi industrializzati che manifesta sintomi quali dolori diffusi, limitazioni della mobilità articolare, vertigini e capogiri, disturbi sensoriali e percettivi, deficit dell’attenzione e difficoltà di apprendimento. Tutte problematiche, spesso cronicizzate, che influenzano in modo determinante la qualità della vita delle persone.

La nascita della posturologia e della propriocezione 

La paternità del termine “Posturologia” è da attribuirsi a Pierre-Marie Gagey, medico del lavoro che, studiando diversi casi di operai caduti da impalcature, individuò quella che lui definì la ‘Sindrome Vertiginosa post commozionale’. Una sindrome che costringeva gli operai a lavorare a terra, con una notevole riduzione del salario.

Proseguendo i suoi studi, il medico arrivò ad affermare che il controllo motorio è gestito da un sistema che funziona in modalità non lineare, attraverso una serie di recettori (pelle, occhio, orecchio, piede, cicatrici, mandibola). Manipolando i segnali in entrata, secondo Gagey, sarebbe possibile riportare il sistema ad una simmetria tonica fisiologica. Questa è la nascita ufficiale della posturologia, all’incirca a metà del secolo scorso.

Nello stesso periodo, in Portogallo, un medico fisiatra dell’Ospedale Universitario Santa Maria di Lisbona, il dott. Martins da Cunha, dopo aver visitato oltre 30.000 pazienti con sintomi apparentemente non collegabili tra loro, identificò e definì la Sindrome da Deficit Posturale –SDP. Il medico la definì – ”Una nuova entità clinica di natura funzionale caratterizzata da un evidente cambiamento posturale dovuto principalmente ad un cambiamento dalla biomeccanica ideale determinato da un deficit dell’informazione propriocettiva e/o visiva’’.

Questa definizione cambiò completamente il concetto di posturologia, che da allora non si interesserà più solamente ai “vertiginosi”, ma anche ad una serie di malati con disturbi muscolo-articolari e cognitivi.

Posturologia e propriocezione moderna 

Grazie ai primi scritti sulla cibernetica degli anni ’50 nasce l’idea che  la posizione del corpo nello spazio sia sorvegliata non da un organo privilegiato, come sostenuto fino ad allora, ma dalle informazioni che vengono da un’insieme di informazioni sensoriali che collaborano (sistema vestibolare, visivo, cutaneo e propriocettivo).

E’ Henrique Martins da Cunhaa descrivere chiaramente, nella definizione di Sindrome da Deficit

Posturale,che le disarmonie della postura osservate, sono legate ad una disfunzione sensoriale; questo significa che se il paziente osservato è male orientato nello spazio, ciò avviene perché il suo sistema posturale gli invia una informazione falsa, facendogli credere che, invece, sia diritto. In questo modo, la postura non è che l’aspetto apparente di un disturbo sensoriale che si esprime nel paziente come tanti altri segni.

Per tale motivo noi preferiremmo sostituire il termine postura con PERCEZIONE e parlare di DISPERCEZIONE nel caso di anomalie sensoriali!

Tutte le nostre terapie , dunque, sono volte al riequilibrio del sistema propriocettivo e quindi al ripristino di una corretta postura.